Il 100% di pendenza equivale a 45°
Ma la maggior parte della gente che conosco pensa di no.
Pensa che sia 90°
Poco male.
Si vive bene lo stesso.
Il problema sorge, semmai, quando questa gente fa ricerca.
Quando questa gente lavora.
Nel primo caso abbiamo stime della pendenza dei versanti, fatte sul campo, completamente a occhio, totalmente sballate.
Nel secondo caso abbiamo la redazione di relazioni tecniche, di norme restrittive che si basano su limiti che non sono quelli che si pensava.
Nel primo caso per risolvere la faccenda e non mandare a puttane il lavoro di anni, basterebbe portarsi dietro o una bussola da geologo o un banale GPS
Nel secondo caso….
Nel secondo caso succede che mi dicono.
“Mettiamo come limite di esclusione per l’eolico tutti i territori con pendenza maggiore del 14%”
Io eseguo l’ordine senza chiedere spiegazioni.
Consapevole che chi me l’ha dato non ha idea di quanto sia, in gradi, il 14% di pendenza.
Preparo una carta dove le zone potenzialmente idonee per l’eolico sono dei piccoli straccetti di territorio.
14% = 8 gradi.
Trovatemeli in montagna grandi spazi con pendenze inferiori a 8 gradi!!
Avevo salvato le mie montagne dalle grandi girandole.
Ma c’è stata l’insurrezione.
Il finimondo.
Non tornavano i conti.
Alcune zone dovevano essere PER FORZA idonee.
Così hanno aggiustato la frittata.
Adesso le zone escluse sono quelle con pendenze maggiori di 14°.
E io provo doppiamente schifo.
Per le solite cose aggiustate
Per l’incompetenza di certi ricercatori.
Il fatto che quel limite sia stato tirato fuori basandosi sulle pendenze dei rilevamenti di campagna “occhiometrici” è tutta una garanzia sulla significatività ecologica di questa soglia.
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