Inserito da: zawanera | Dicembre 14, 2007

Una prefazione da 110 e lode.

Se lo merita, io gli avrei dato la lode anche solo per quello che ha scritto nelle prime due pagine di tesi:

“Dio li benedisse e disse loro: “…E così avvenne. Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona…”. (Genesi 1: 28)
Questa, è una delle più vibranti dichiarazioni di indipendenza mai pronunciate dall’umanità. Ci si riferisce all’indipendenza dal resto della natura: secondo questo scritto, siamo i sovrani dell’ecosistema in cui viviamo, per volontà di un potere più grande del nostro, ma al contempo, l’ecosistema è il nemico da assoggettare. E questo rapporto conflittuale ha determinato l’atteggiamento dell’umanità nei suoi confronti fino ad oggi, rafforzando nel frattempo il nostro senso di superiorità.
Dopo qualche migliaio di anni e innumerevoli conquiste tecnologiche, si inizia a pensare alla Terra come un organismo vivente.(Lovelock, 1965).
La Terra, con sue parti biologiche e con quelle non viventi, sembra in grado di autoregolare la propria temperatura, la composizione dell’atmosfera, la salinità del mare ed altri parametri, in un sistema che viene battezzato con il nome di Gaia. In quest’ottica, la volontà di indipendenza e di assoggettazione degli esseri umani nei confronti della Natura, li porta ad essere come una frangia ribelle di Gaia.
Negli ultimi decenni, il concetto della capacità di autoregolazione di Gaia va in crisi, se confrontato con le maggiori catastrofi che hanno caratterizzato la storia della Terra, come la comparsa dell’ossigeno nell’atmosfera, le estinzioni di massa e le glaciazioni. Addirittura, sotto alcuni punti di vista, il comportamento di Gaia sembra più autolesionista
che “autoguarente”.
Attualmente, secondo le ultime teorie, si parla di “sistema Terra” (Earth System), inteso come l’insieme di tutti i sottosistemi che contribuiscono all’evoluzione della Terra in tutte le sue componenti. I principali elementi che vengono presi in considerazione per determinare l’evoluzione di questo Sistema vengono chiamati poeticamente Gaia, Shiva e Prometeo.
Gaia è la Terra con la sua capacità di adattamento e regolazione; Shiva è il principale nemico di Gaia perché ad esso corrispondono eventi violenti come l’impatto di corpi celesti; infine Prometeo è l’attività dell’Uomo.
La programmazione del nostro futuro ambientale dipende dalla misura in cui riusciremo a comprendere il funzionamento del sistema Terra e la volontà di contribuire alla comprensione di questo sistema è stata la motivazione che mi ha spinto a portare a compimento i miei studi. Solo una maggiore conoscenza dei fenomeni che caratterizzano il sistema Terra
può permetterci di cercare una strada per continuare a viverci.
Nessuno sa se riusciremo a trovare ed applicare soluzioni efficaci, ma non
abbiamo altra scelta: possiamo solo continuare a provarci con insistenza.

Andrea Onofri


Risposte

  1. wow… molto intensa !

    e comunque

    “….possiamo solo continuare a provarci con insistenza…”

  2. Potrebbe essere che l’uomo non potrà essere più felice, perchè ha avviato nell’eco-sistema un processo irreversibile per cui la natura non sarà più come lo era 100 anni fa?


Lascia un commento

La tua risposta:

Categorie