Inserito da: zawanera | Dicembre 21, 2007

Dottorato, che follia!

Iscritta (quasi) al terzo anno di dottorato senza borsa.
Pago 870 euro di tasse all’anno.
Questi soldi vengono riconvertiti in “fondi di dottorato”. In pratica io all’università non costo un euro. Il mio è un dottorato teoricamente autofinanziato.

Teoricamente.
Teoricamente dottorato
Teoricamente autofinanziato.

Essì perchè non è un vero dottorato come nel resto del mondo. Li chiamano “corsi di dottorato” ma a parte un corso di statistica fatto GRATUITAMENTE da un prof gentilissimo, dei seminari mutuati da un master, io non ho visto niente.
Ah sì, qualcosa ho visto. Altri corsi di statistica, a pagamento (400 euro 3 giorni).
Però porto avanti un progetto di ricerca.
Un progetto di ricerca che per forza di cose deve essere sponsorizzato da qualcuno in università.
Io da sola non potrei farlo.
Perchè??
Perchè metti caso mi dovessero servire dei dati (foto aeree, immagini satellitari, cartografie varie) o dei testi da studiare ben bene o dei software particolari, non potrei comprarli.
Eppure ho 870×3=2610 euro di fondi di dottorato!!
Eh ma quelli servono per “la mobilità”, non posso mica comprarci libri!!
Però io a quella cifra ci arrivo a 6 mesi dalla fine del mio corso di dottorato, quando cioè dovrei avere tutto già bell’e pronto e andare “all’estero” non mi servirebbe più.
Se poi consideriamo che, essendo senza borsa, devo mantenermi in qualche modo quindi “doppi turni”, ecco che, anche volendo fare una spedizione in patagonia, non ne avrei nemmeno il tempo.

Conclusione:
1. il dottorato è una stronzata colossale.
2. il dottorato senza borsa è una doppia stronzata colossale.
3.se non ti raccomandi a qualcuno dentro l’univ hai buttato via tempo e soldi.
Ad ogni modo non mi rassegno. Io ci provo a farmi rimborsare l’acquisto di un paio di testi.


Risposte

  1. Fai bene a provare a farti rimborsare i soldi dei libri se puoi!
    Per quanto riguarda tutto il resto credo che ogni università gestisca i propri dottorati abbastanza autonomamente. La mia esperienza per esempio è stata migliore della tua mi sembra. Io ho la borsa, ma anche se non ce l’avessi pagherei solo poco più di cento euro di tasse all’anno. Anch’io purtroppo non ho mai seguito dei veri corsi per il dottorato, ma perché siamo davvero pochi studenti e ne hanno fatti solo un paio ma di materie lontane dalla mia. In compenso sono seguita da un prof molto bravo.
    Di certo il futuro mi spaventa, perché sarà quasi impossibile rimanere nel mondo della ricerca. Però ci proverò e penso di non aver sprecato questi tre anni, perché ho fatto qualcosa che mi piace. Ovviamente non sono mancati i periodi bui e le arrabbiature. ;-)
    annagb

  2. Anche io sto con un prof eccezionale, ma la mia è una “fortuna”. La norma qui è diversa…è questo che mi fa imbufalire…

  3. .. rasserenati e goditi le feste!

    AUGURI !

  4. Grazie Andrea :-)

  5. Periodo incasinato, ma non potevo non passare per augurarti un sereno e felice Natale.
    Enrico

  6. Be’, non mi sembra una grande novita’ che in Italia non ci siano soldi per i dottorati e che tutta l’universita’ sia una fuffa… forza e coraggio, il dottorato in USA e’ gratis per le persone che valgono e se riesci anche a far ricerca nel tempo libero fai un sacco di grana! Ma bisogna lasciare l’Italia…

  7. Ti aspettavo Ale :-)
    Potevo direttamente scriverlo io il tuo commento :-P .
    Spero che le tue ossa stiano un po’ meglio. Cmq buon natale

  8. Scusate, ma il commento di Ale sull’università italiana in generale secondo me è esagerato. Infatti penso che l’università (almeno con il vecchio ordinamento) in Italia non sia così male e che molti studenti siano ben preparati. La dimostrazione è che poi tanti se ne vanno proprio negli Stati Uniti e hanno successo, anche grazie alla preparazione ricevuta. Anche i dottorati non sono così male. Il dopo invece credo sia gestito male, evidentemente se così tanti “scappano”.
    annagb

  9. C’è da dire che secondo me è l’università americana a non essere eccezionale, a meno che uno nn possa permettersi i grandi e blasonati atenei.
    L’università italiana vanta grandi cervelli, ma purtroppo è organizzata da fare schifo.
    Chi sfonda lo fa solo grazie al proprio genio, non di certo ringraziando il sistema.
    Ale per certi versi ha ragione, ma io cmq in america non ci vado.

  10. [...] la dura la vince (forse) Prima di natale mi ero lamentata riguardo il dottorato. In amministrazione mi avevano detto che i miei fondi erano spendibili solo per la mobilità. Non [...]


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