Succede ogni volta che mi esasperano.
Ogni volta che le cose vanno talmente male che non avresti mai pensato potesse andare così.
Ogni volta che sono costretta a fare un lavoro di merda.
Ogni volta che devo “obbedire” a regole stupide.
Da quasi un mese non vado in università e domani ho la presentazione delle attività di un dottorato che, a conti fatti, non è mai iniziato.
2 anni e 3 mesi buttati nel cesso.
Mi auguro solo di sviluppare la capacità di fare i miracoli nei prossimi 9 mesi.
Rigetto
Mi faccio i CV degli altri
Io il curriculum vitae ce l’ho per sport, e per l’università, ma la mia dolce metà, che fa tutt’altro lavoro rispetto al mio, mi ha chiesto una mano per fare il suo
Gli ho passato il mio e lui l’ha fatto a sua (del cv) immagine e somiglianza.
L’ho guardato e alla terza riscrittura era qualcosa di completamente diverso.
“Ma perchè è completamente diverso dal tuo?”
“Perchè il tuo lavoro è completamente diverso dal mio”
Mi sono accorta di quanto il curriculum sia versatile, di quanto sbaglino quelli che cercano modelli per i cv.
Come dicevo qui, al punto 5, generalmente i CV vengono letti da chi ne deve leggere 82 al giorno, o da chi non ha voglia di leggerli, e così 3 pagine di cv scritte piccolo piccolo, son diventate 2, molto ariose, con interlinea 1.5, molto schematiche, veloci, immediate.
Ora speriamo che facciano l’effetto dovuto.
Le minoranze
Oggi ho notato un insolito incremento delle visite a questo post.
Provengono tutte da questo forum.
Qualcuno, qualcuno che sicuramente lavora, si è risentito nel leggere le mie parole.
Eppure è chiaro, fin dall’inizio: parlo di un caso specifico, parlo di un ospedale, parlo di 2 persone su 3.
Lancio una provocazione? può essere, ma perchè rispondere su un forum e non dire la propria dove posso ribattere anche io??
Ho mai detto che le mansioni dell’OSS sono da relax?
Ho solo detto, che come in milioni di altri settori, c’è chi lavora (nel caso di cui parlavo io, pochi) e c’è hci non lavora, e sono questi che incasinano il sistema.
A me sembrava chiaro.
Ebay, feedback e fregature
Forse sto per prendere la prima.
Ho acquistato il regalo di San Valentino su ebay, e l’ho ricevuto solo oggi (ma c’erano 20gg fisiologici di “confezionamento”).
Il pezzo fa schifo e rischia di non essere nemmeno funzionale (e il venditore vantava qualità eccellenti, roba da rasentare la perfezione).
Ora ho 2 opzioni.
1. tenermelo, provare a sistemarlo, e rassegnarmi ad un’inculata da 150 euro
2. restituirglielo e sperare che mi rimborsi i soldi, rischiando un’inculata da 150 (e restando con niente di fatto in mano)
Ora. quello che mi chiedo è: perchè c’è gente contraria al sistema di feedback a senso unico?
Se io mi aggiudico un oggetto, il venditore non me lo spedisce finchè non lo pago, quindi mi sembra abbastanza sicura come tutela. Però non mi lascia il feedback finchè non glielo lascio io.
E questo mi sembra da farabutti.
Ora, se io lascio un FB negativo a sto tizio che mi ha spedito della merce pessima, il tizio sicuramente troverà qualcosa per lasciare un feedback negativo a me, semplicemente per ripicca.
Che faccio??
Guida Naturalistica
Ebbene sì: devo solo ritirare l’attestato, ma stamattina ho superato la prova orale dell’esame di abilitazione per guida naturalistica della Regione.
Ora vediamo se le sorprese di cui parlavo qualche tempo fa erano solo bei discorsi o se ci sono anche possibilità concrete.
Resta il fatto che quando mi si aprono nuove possibilità, son felice come una Pasqua.
Esagerazioni
La notizia è questa.
Hanno chiuso la SS.78 perchè la piena dell’altra notte ha danneggiato la spalla del ponte.
Ma questo l’ho saputo tramite passaparola e l’ho letto ieri sul carlino.
I titoli, ora non ricordo di quale testata, riportavano cose tipo “La provincia divisa in due”, “ponte crollato”.
Ora, io abito a 3km da lì.
1. non è crollato un bel niente
2. la protezione civile ha gestito l’emergenza in maniera eccellente (forse con un esagerato dispiegamento di uomini) e c’erano cartelli che segnalavano le deviazioni già 30km prima.
L’unico casino lo creavano i curiosi.
Nessun rallentamento, niente intasamenti, niente di niente.
E questo in un w.end fantastico in cui la gente solitamente va in montagna a Sarnano, va all’Abbadia di Fiastra a fare le passeggiate…
Che significa?
Che alla fine non c’è tutto sto gran volume di traffico…che si potrebbe fare anche senza la 78, che tutto sommato non ce ne serve nè una nuova nè una più grande.
Elettromagnetismo
Finchè non succede niente non te ne rendi conto, ma quando suona il cellulare, che hai appoggiato vicino alla radiosveglia e questa torna misteriosamente alla mezzanotte del primo gennaio 2004,
pensi.
28. oggi.
eh sì, invecchio anche io.
Anche se prima dei trenta generalmente si dice “cresco”.
Museo dimmerda
Cacca, pardon.
è una delle idee più geniali che io abbia mai visto in un museo: una mostra sulla cacca.
Niente da dire, quelli del Trentino dal punto di vista della didattica museale sono avanti millemila anni luce…
Un’iniziativa di questo tipo, tra l’altro realizzata anche bene, avrà un successo strepitoso sia a livello di immagine (idea originalissima e brillante) che di contenuto culturale.
Sembra una stronzata ma la raccolta e il riconoscimento delle feci degli animali è una pratica su cui si basa molta della ricerca sui vertebrati terrestri….
Inoltre, imparare a riconoscere le cacche, diminuisce il rischio delusione di una visita guidata ad un parco…è molto + facile vedere la cacca di un cervo che un cervo….
di conseguenza i bambini, dopo aver fatto una visita del genere al museo, saranno + contenti di vedere e riconoscere la cacca del cervo piuttosto che il cervo stesso, che vedrebbero solo con una botta di culo spaventosa…..
GENI!
1° congresso SISV
In realtà è il 44° ma per me è il primo.
Società Italiana di Scienza della Vegetazione.
3 giorni in cui si è parlato di effetti del cambiamento climatico, di metodologie di rilevamento della vegetazione, di fitosociologia applicata.
Una marea di interventi e posters, alcuni decisamente interessanti, altri molto “vecchio stampo”, ma pur sempre ottimi contributi.
Ho incontrato gente con cui vorrei tanto poter collaborare, gente senza il paraocchi, persone giovani, con spirito innovativo, che fanno dell’integrazione dei saperi il loro punto di forza.
La caratteristica comune che ho notato dei lavori migliori però era sempre la stessa: il numero dei componenti del gruppo di lavoro.
L’unione fa la forza, e la differenziazione delle competenze apre molte più porte e possibilità.
Banalità, a pensarci bene, eppure in pochi lo capiscono. Nei gruppi di ricerca che ho frequentato si predicava l’apertura a nuove possibilità e poi in realtà il “capo” pretendeva chiusura totale verso gli altri.
Tutto sommato esperienza positiva.




